Agenzia delle Entrate, in arrivo nuovi controlli fiscali se hai ristrutturato casa con i bonus: puoi ancora rimediare

Pubblicato il: 16/10/2026

Per il Catasto alcuni fabbricati non esistono, ma dalle immagini scattate dall'alto gli stessi invece sono perfettamente visibili. Dalla discrepanza tra le due versioni derivano circa 20mila lettere di compliance dell'Agenzia delle Entrate, alcune già consegnate e altre previste entro la fine del 2026, destinate a proprietari la cui posizione catastale non corrisponde allo stato reale dell'immobile. Chiariamo subito che non si tratta di sanzioni. La lettera di compliance, infatti, offre la possibilità di rimediare prima che si arrivi a conseguenze più gravi.

Che cosa fare dopo aver ricevuto la lettera
Ricevere la lettera, dunque, non equivale a subire una sanzione. Si tratta di una richiesta di verifica con cui l'Agenzia delle Entrate invita il contribuente a controllare che i dati catastali del proprio immobile siano corretti. Potrebbe infatti essersi verificato uno sbaglio nell'invio delle informazioni, un ritardo o una dimenticanza involontaria.

Lo strumento previsto è la regolarizzazione spontanea. Chi ha commesso un errore può correggerlo. Chi aveva già depositato le pratiche ma, per un'anomalia, non le vede ancora corrispondere alle risultanze catastali, può far emergere la discrepanza e sistemarla. Il primo passo è leggere con attenzione la comunicazione e verificare se lo stato effettivo dell'immobile coincide con quanto risulta in Catasto.

Chi riceve la comunicazione e per quali interventi
Nella prima fase rilevano soprattutto i lavori realizzati con i bonus edilizi. Le lettere inviate finora riguardano in larga parte ristrutturazioni incentivate, per esempio di efficientamento energetico o di miglioramento strutturale, sostenute interamente o per una quota con risorse pubbliche dal 2019 in poi.

Le difformità più frequenti
Le situazioni più ricorrenti riguardano i cambi di destinazione d'uso, le variazioni di consistenza dell'immobile, la realizzazione di nuovi fabbricati o di piani abitativi aggiuntivi, gli ampliamenti, i garage e i depositi, oltre alle mansarde trasformate in abitazioni.

Gli aggiornamenti già effettuati in modo spontaneo
Da quando sono stati annunciati i controlli sul Catasto, circa 70mila immobili hanno visto aggiornata la propria situazione per iniziativa dei proprietari, con interventi che vanno dalle ristrutturazioni importanti ai lavori di piccola entità.

Come sono stati individuati gli immobili sfuggiti al Catasto
Alla base dell'operazione c'è l'incrocio di più strumenti. Immagini scattate dall'alto, archivi digitali e sistemi di intelligenza artificiale hanno permesso di confrontare ciò che esiste sul territorio con ciò che risulta nei registri. Dal raffronto sono emersi ampliamenti e abitazioni mai dichiarati, box e depositi irregolari e persino fabbricati interi che per il Catasto semplicemente non esistono.

La mappatura ha già coperto il 96% del territorio italiano e verrà completata entro fine anno. A quel punto l'Agenzia disporrà dell'elenco complessivo delle anomalie, da esaminare caso per caso. La lettera ha uno scopo preciso, cioè indurre il proprietario ad aggiornare la propria posizione prima che l'Amministrazione passi alle sanzioni vere e proprie.


Vai alla Fonte