Nuovo Codice della Strada, in arrivo l’obbligo di controllare che ti abbiano visto prima di attraversare sulle strisce

Pubblicato il: 28/10/2026

Ad oggi la risposta è che, per i pedoni, non è ancora operativo un vero e proprio pacchetto di nuovi obblighi. Le regole fondamentali sono quelle di sempre e restano contenute nell'art. 190 del Codice della Strada approvato con il D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (di seguito Codice).

Le cose però potrebbero cambiare presto. Il progetto di nuovo Codice della strada dedica parecchia attenzione al comportamento dei pedoni. Non si limita a riscrivere le regole attuali, ma introduce una serie di comportamenti specifici ulteriori, chiedendo ai cittadini di collaborare alla sicurezza stradale.
Vale, quindi, la pena ripassare le regole vigenti e capire cosa potrebbe arrivare.

Il principio di base: prudenza per tutti. Il pedone è un utente della strada a pieno titolo. Il Codice lo qualifica espressamente come "utente debole" ma questo non lo esonera dalle regole.
L'art. 140 del Codice stabilisce che tutti gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione ed in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale. I pedoni devono circolare su marciapiedi, banchine, viali e negli altri spazi loro destinati.
Se questi spazi mancano, sono ingombri, interrotti o insufficienti, si cammina sul margine della carreggiata opposto al senso di marcia dei veicoli, intralciando il meno possibile la circolazione.

Fuori dai centri abitati valgono regole specifiche:

  • strade a doppio senso: si cammina in senso opposto a quello di marcia dei veicoli;
  • strade a senso unico: si cammina sul margine destro rispetto alla direzione di marcia dei veicoli;
  • strade senza illuminazione pubblica: da mezz'ora dopo il tramonto a mezz'ora prima dell'alba è obbligatorio procedere in fila indiana.
Per attraversare la carreggiata il pedone deve usare strisce pedonali, sottopassaggi o sovrappassaggi.
Solo se questi mancano, oppure distano più di cento metri dal punto di attraversamento, si può attraversare altrove. In tal caso l'attraversamento deve avvenire solo in senso perpendicolare e con la massima attenzione.
Il Codice prevede inoltre alcuni divieti precisi:
  • è vietato attraversare in diagonale gli incroci;
  • è vietato attraversare piazze e larghi fuori dalle strisce, se esistono, anche quando distano più di 100 metri;
  • è vietato attraversare passando davanti ad autobus, filobus e tram fermi alla fermata;
  • chi attraversa dove non ci sono strisce deve dare la precedenza ai veicoli.
Anche nel progetto del nuovo Codice della strada viene dedicata particolare attenzione alla condotta dei pedoni. La proposta di legge non si limita a riprendere le regole già previste dall’attuale articolo 190, ma introduce una serie di comportamenti specifici, nati dall’esperienza quotidiana e finalizzati a rafforzare la collaborazione di tutti gli utenti della strada alla sicurezza della circolazione.

Prudenza prima e durante l’attraversamento
Tra le novità assume particolare rilievo l’obbligo, per il pedone, di fermarsi prima di iniziare l’attraversamento e verificare di essere stato visto dai conducenti dei veicoli, accertandosi che questi abbiano effettivamente iniziato a rallentare o fermarsi per consentire il passaggio.
Anche una volta sulle strisce, il comportamento dovrà essere improntato alla prevedibilità: i pedoni dovranno evitare movimenti improvvisi, cambi repentini di direzione o traiettorie imprevedibili, così da non creare situazioni di pericolo per chi è alla guida.

Maggiore visibilità fuori dai centri abitati
Un'ulteriore novità riguarda la circolazione notturna sulla carreggiata fuori dai centri abitati e in assenza di illuminazione pubblica. In queste circostanze, i pedoni dovranno indossare un giubbotto o bretelle retroriflettenti ad alta visibilità.
In alternativa, sarà possibile utilizzare un dispositivo di segnalazione capace di proiettare orizzontalmente una luce arancione visibile in tutte le direzioni, oppure un altro adeguato strumento di illuminazione.

Prudenza anche per i conducenti
Le nuove regole per i pedoni devono essere considerate insieme agli obblighi che gravano sui conducenti. In presenza di pedoni, infatti, chi guida deve comunque adottare la massima cautela, prestando particolare attenzione alla loro sicurezza. La logica complessiva delle disposizioni non è tanto quella di stabilire una contrapposizione tra diritti di pedoni e conducenti, quanto di promuovere comportamenti prevedibili e prudenti da parte di entrambi, con l'obiettivo prioritario di prevenire gli incidenti e tutelare gli utenti più vulnerabili della strada.

Alta visibilità di notte fuori città
Chi cammina sulla carreggiata fuori dai centri abitati, di notte e in assenza di illuminazione pubblica dovrà indossare il giubbotto o le bretelle retroriflettenti ad alta visibilità. In alternativa, potrà usare:

  • un dispositivo di segnalazione che proietti in orizzontale una luce arancione in tutte le direzioni;
  • oppure un altro strumento di illuminazione adeguato.

Rompere il passo sui ponti
Già oggi le formazioni in marcia a piedi non possono tenere il passo sui ponti. La ragione è fisica: la frequenza dei passi potrebbe coincidere con quella naturale di oscillazione della struttura. Si produrrebbe così una risonanza meccanica capace di amplificare le vibrazioni e danneggiare il ponte

Questi nuovi obblighi vanno letti insieme a quelli dei conducenti, che in presenza di pedoni devono sempre attenersi alla massima cautela. Come osservato nel commento al progetto, la finalità prioritaria del Codice non è attribuire diritti, ma evitare incidenti.


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